Serramazzoni - Guida Turistica

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.: SERRAMAZZIONI
 Serramazzoni è un comune di 6.337 abitanti della provincia di Modena.
 Serramazzoni è un paese che per la vicinanza alle città della pianura, per l’altitudine (m. 791 s.l.m.), per il verde e per la posizione panoramica ha avuto nel corso del tempo e specialmente dagli anni ’60 del secolo passato una notevole crescita. Serramazzoni da anni ha saputo dotarsi di attrezzature turistico-sportive e questo le ha permesso di avere un altissimo flusso turistico.
 Vi sono alberghi, pensioni, campi da tennis, piscina, Centro Federale Tennis del Coni, campi e scuola di pallavolo e uno stadio che ogni anno ospita importanti squadre di calcio durante i ritiri estivi. Al villeggiante, al turista e allo sportivo inoltre, percorrendo a piedi o in mountain bicke una sentieristica debitamente segnalata, che attraverso boschi e campagne verdi si estende su tutto il territorio comunale, è offerta l’opportunità di raggiungere località interessanti sotto il profilo storico-ambientale. Tutto questo, in uno scenario unico, da dove lo sguardo può spaziare sulla catena appenninica dal Corno alla Scale nel bolognese, al Cimone, al Cusna nel reggiano e a Nord, sui bianchi ghiacciai della catena alpina.
 Serramazzoni ha una storia recente. E’ solo a seguito della costruzione della Via Vandelli (1749), poi della Via Giardini (1776), che in questo crinale, citato negli Statuti di Modena del 1327 come Serra de Legorzano, si venne a formare col passare degli anni un borgo il quale poi, assumerà importanza ed individualità da quando nel 1860 il Comune, costituito nell’ambito della nuova distrettuazione dei territori modenesi dell’ex Stato Austro-Estense, fu trasferito da Monfestino a Serramazzoni assumendo la denominazione Comune di Monfestino in Serramazzoni.
 La frazione di Monfestino e il suo castello, invece, rappresentano la storia del territorio serramazzonese. Non si conosce l’epoca della sua costruzione del castello. La parte più antica della rocca, ancora parzialmente visibile all’interno della cinta muraria, un tempo era formata da un’alta torre quadrata circondata da possenti mura in pietra locale. La fortificazione, per la sua posizione strategica, essendo posta su uno sperone che domina la sottostante pianura, quasi certamente costituiva un avamposto dello sbarramento difensivo del Castro Feroniano che ritardò di circa duecento anni la penetrazione dei Longobardi nel territorio della montagna
 Alla caduta dei Longobardi, il territorio, passato sotto i Franchi, perse quella separazione da Modena e quella autonomia di cui aveva goduto dentro il Pago Feroniano, il cui nome si conservò nella parte superiore dell’Appennino nella denominazione di Frignano, mentre la parte inferiore assunse il nome di Terra della Balugola, divenendo proprietà della Chiesa di Modena che l’infeudò ad una Famiglia che dal luogo prese il nome: i Da Balugola. Il Feudo comprendeva: Farneta (oggi Riccò) dove avevano il castello i Balugola, Pazzano, Valle, Rocca S.Maria, Montagnana, Selva, S. Dalmazio, Ligorzano, Fogliano, S.Venanzio, S. Stefano, S. Venanzio, Festà, Ospitaletto, Coscogno. I membri della Famiglia Balugola per secoli mantennero importanti cariche nell’ambito della Chiesa di Modena, ottenendo grandi privilegi. Nel 1239 però, a seguito della penetrazione nelle prime colline degli armati bolognesi e dei Savignano i Balugola subirono l’incendio e la distruzione del loro castello di Farneta. Da quel momento i Balugola, che già da anni si erano inurbati, come scrive nel 1612 Aliprando Balugola “inspiegabilmete perdettero forza e prestigio” Tutto il territorio del Feudo, con il passare del tempo, venne occupato dai Savignano che si insediarono nella turrita fortificazione di Monfestino rimanendovi sino al 1364, anno in cui ne ricevettero, da parte del Marchese di Ferrara la custodia. I da Savignano governarono ufficialmente la Podesteria di Monfestino sino al 1406, quando dopo un’ennesima ribellione, Nicolo III d’Este mandò contro di loro il fedelissimo capitano Uguccione Contrari, che li vinse sotto le mura della loro fortificazione di Savignano portandoli prigionieri a Ferrara.